Nel 1995 Spedia S.p.A. viene incaricata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri di progettare il riuso di un immobile industriale dismesso da Finmeccanica S.p.A. (ospitava l’U.S.E.A. S.p.A., azienda del Gruppo), a seguito della crisi del settore difesa e dei conseguenti processi di riorganizzazione.
Spedia conferisce alla sua controllata S.C.A.M. s.c.r.l. il ruolo di soggetto attuatore dell’iniziativa e S.C.A.M. nel 1996 predispone lo studio di fattibilità e procede conseguentemente all’acquisto ed alla ristrutturazione dell’immobile, utilizzando allo scopo fondi regionali, nazionali e comunitari.
Nel 1997 S.C.A.M. porta compimento l’operazione, grazie alla quale può dare vita al Centro Sviluppo Tecnologico della Spezia (CST), che, su una superficie coperta pari a più di 4.000 mq, ospita piccole e medie aziende e consorzi operanti nel campo delle alte tecnologie e impegnati in processi di diversificazione dal settore militare verso mercati civili, oltre alla sede di Spedia e delle sue società controllate ed al laboratorio di studi e di certificazione per strumentazione sommersa della W.A.S.S. S.p.A..
Il CST è il laboratorio per la sperimentazione delle tecniche di comunicazione e dei servizi tecnologici che S.C.A.M. individua e predispone in funzione dei sistema locale delle PMI.
Nel CST particolare cura è rivolta all'integrazione delle competenze, finalizzata alla realizzazione di “imprese virtuali”.