Alla luce di un approfondito confronto con interlocutori pubblici e privati e facendo seguito ad una proposta operativa della Camera di Commercio della Spezia, Spedia S.p.A., unitamente alla stessa Camera di Commercio ed alla Fondazione Carispe, si è fatta promotrice dell’elaborazione di uno studio di fattibilità economico–finanziaria e di un piano industriale, finalizzati alla realizzazione di uno strumento che possa favorire la crescita e lo sviluppo delle piccole imprese locali.
Uno strumento di intervento sul credito per il supporto alla crescita delle PMI, che spesso non hanno la capacità di proporsi in maniera adeguata agli istituti di credito; uno strumento che sia strettamente collegato alle esigenze della realtà spezzina, nella quale appare urgente attivare forme di venture capital e di tutoraggio delle PMI, tutte sofferenti di problemi di sottocapitalizzazione.
Pur forse non del tutto appropriata la definizione di Merchant Bank, l’esigenza che Spedia persegue è quella di assicurare un supporto finanziario alle aziende che vogliono crescere, anche attraverso l’acquisizione della disponibilità delle imprese più grandi a svolgere azioni di sostegno operativo e tecnologico, pur garantendo, grazie a questa nuova azione di tutoraggio, la riduzione dei rischi connessi al rapporto esclusivo con le grandi imprese.
Ciò rientra compiutamente nella missione affidata a Spedia, la quale vuole promuovere strumenti che favoriscano lo sviluppo complessivo del territorio spezzino: portare le PMI a ragionare di strumenti finanziari innovativi è indispensabile anche dal punto di vista culturale se davvero si vuole tentare di superare la situazione attuale.
Si tratta certamente di uno strumento innovativo rispetto alle tradizionali forme di supporto finanziario cui Spedia ha fatto ricorso per sostenere i suoi programmi di intervento per lo sviluppo economico locale. La creazione di uno strumento finanziario che operi nel territorio per stimolare ed agevolare i processi di crescita, di aggregazione e di innovazione è un fattore essenziale per traguardare un nuovo modello di sviluppo che superi la tradizionale e totale dipendenza delle piccole imprese dalle grandi.
Una struttura che dovrà garantire l’accesso a fonti di finanziamento anche private che operano sul mercato e rendono disponibili ingenti masse di liquidità (fondi chiusi etc.), la promozione e realizzazione del quale da parte di Spedia rappresenta un fatto di grande rilievo e prestigio oltre che una risposta ai problemi delle imprese.
Spedia ha quindi deciso di procedere innanzitutto con lo studio di fattibilità ed il piano industriale, affidando lo stesso ad una società specializzata di rilievo nazionale, la IKE & Partners, e vigilando che il lavoro sia costantemente mirato sui problemi della nostra realtà imprenditoriale.
I risultati di tale studio saranno disponibili nei primi mesi del 2006 e saranno propedeutici alla realizzazione dello strumento, vista anche l’aspettativa forte da parte delle imprese locali verso forme di sostegno, quali il venture capital, che spesso gli istituti di credito tradizionali non hanno la possibilità di attivare.
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