Ti trovi in: Home/Attività e progetti/Distretto ligure delle tecnologie del mare
Distretto ligure delle tecnologie del mare

I dati relativi alla situazione industriale del nostro Paese segnalano con drammaticità la progressiva perdita di competitività dei nostri prodotti e delle nostre imprese e l’acquisizione da parte dei paesi in via di sviluppo di sempre maggiori fette del mercato mondiale sino a ieri dominate dal cosiddetto made in Italy.
L’economia italiana può reggere la sfida solo misurandosi sul mercato dei prodotti ad alta tecnologia e ad alto tasso di innovazione: ciò richiede l’impegno collettivo di istituzioni, forze sociali ed economiche, mondo accademico e della ricerca per promuovere la crescita complessiva del sistema Paese, la destinazione di adeguate risorse economiche per l’adeguamento delle infrastrutture materiali e immateriali e la creazione di distretti territoriali finalizzati alla promozione e alla diffusione del sapere e dell’innovazione.
Le linee guida per la politica scientifico-tecnologica del Governo hanno posto al centro delle iniziative la promozione dell’innovazione nelle imprese proprio attraverso la creazione di aggregazioni a livello territoriale tra il mondo istituzionale, quello scientifico e della ricerca, quello finanziario, quello industriale.
La Regione Liguria ha messo a punto una serie di misure che, in coerenza con quanto delineato a livello di governo nazionale, mirano a promuovere la capacità di innovazione nelle imprese attraverso la creazione di strutture territoriali che coinvolgano il mondo della ricerca e dell’Università, favoriscano la nascita di imprese innovative, stimolino processi di innovazione non solo tecnologica ma anche organizzativa e commerciale.
Il territorio ligure si caratterizza per la forte presenza di punti di eccellenza nel settore delle tecnologie marine, riscontrabili sia a livello industriale (pubblico e privato) che scientifico: dai sistemi navali civili e per la difesa, alla nautica da diporto ed ai sistemi di monitoraggio e controllo dell’ambiente marino, subacqueo e di superficie.
In particolare, la realtà imprenditoriale e le competenze scientifiche presenti sul territorio spezzino ne delineano una vocazione verso i temi delle tecnologie per la difesa e per la sicurezza ed il controllo dell’ambiente marino che, se integrata con le altrettanto significative competenze presenti sul territorio genovese e ligure, può consentire l’individuazione di un distretto delle tecnologie marine con grandissime potenzialità di sviluppo dell’innovazione tecnologica per applicazioni duali (militare, cantieristica, nautica da diporto, sicurezza ed ambiente).

Da queste premesse è partita la sfida di Spedia S.p.A., per favorire la messa a sistema delle rilevanti competenze ed infrastrutture della Difesa presenti sul territorio spezzino con quelle imprenditoriali liguri, e con le Università di Genova e Pisa, il Parco Scientifico e Tecnologico della Liguria, il C.N.R., il N.U.R.C., l’E.N.E.A. e l’I.N.G.V., attraverso la creazione di uno specifico distretto tecnologico, consentirà di operare con successo nella ricerca e nello sviluppo di nuovi sistemi navali, subacquei e di superficie, che, da una parte, rispondano all’evoluzione delle esigenze strategiche della Difesa e dall’altra consentano ricadute tecnologiche innovative nella cantieristica navale, nella nautica da diporto e nei sistemi di sicurezza, monitoraggio e bonifica dell’ambiente marino.
La storica presenza della M.M.I. (Base navale, Mariperman, Arsenale Militare, Istituto idrografico) ha favorito e indotto la nascita e lo sviluppo di eccellenze industriali, di competenze scientifiche e di infrastrutture diffuse, le quali costituiscono un potenziale che, se integrato e messo a sistema, può generare grandi opportunità di sviluppo dell’innovazione sia per il comparto della difesa che per quello civile e ambientale.
La necessità di studiare nuovi sistemi e vettori navali adeguati alle esigenze strategiche della difesa (missioni all’estero in ambito Nato, difesa e controllo delle coste); l’esigenza di realizzare una rete di monitoraggio dell’ambiente marino, una mappatura dei rischi ed efficaci sistemi di intervento per la gestione delle emergenze e delle bonifiche; la sfida competitiva che, soprattutto sul piano delle tecnologie innovative, deve affrontare il settore della nautica da diporto per consolidare e sviluppare i positivi risultati raggiunti sul mercato mondiale: sono tutti temi improcrastinabili, la cui soluzione può diventare un’opportunità di sviluppo se risponderà ad una logica di sistema territoriale che metta a fattore comune le competenze e le risorse industriali, tecnologiche, scientifiche, finanziarie ed istituzionali.

La creazione di una rete di competenze e risorse sul territorio spezzino e ligure attraverso la creazione di un distretto delle tecnologie marine diventa quindi un obiettivo irrinunciabile, da perseguire avendo piena consapevolezza delle difficoltà, delle sfide presenti e future ma anche delle potenzialità che il territorio esprime e delle sinergie che tale distretto potrà attivare, essendone complementare, con il distretto dei sistemi integrati intelligenti.
Gli indirizzi ed i provvedimenti assunti dal Governo e dalla Regione Liguria, gli obiettivi indicati nel Piano Strategico della Spezia, le competenze e le infrastrutture della MMI presenti sul territorio, il tessuto industriale ligure che vede presenti importanti realtà di Finmeccanica e Fincantieri, oltre a qualificate imprese private, la qualità dell’offerta formativa ed il potenziale contributo nella ricerca delle Università di Genova e di Pisa, il patrimonio di conoscenze costituito dalla presenza di istituti di ricerca quali C.N.R., N.U.R.C., E.N.E.A., P.S.T.L. e I.N.G.V., l’attenzione dimostrata dagli istituti di credito locali, la consolidata esperienza sinergica di Fi.L.S.E. e Spedia ad operare sui temi dello sviluppo regionale e territoriale, costituiscono una realtà che non può che rendere oltremodo credibile la proposta di Spedia nei confronti del M.I.U.R. per la costituzione del Distretto Ligure delle Tecnologie del Mare.

Le attività su cui il Distretto intende puntare sono riconducibili a:

  • sviluppare iniziative a sostegno dell’innovazione tramite l’interazione tra mondo della Difesa, quello per le applicazioni civili marine, quello accademico, della ricerca e l’imprenditorialità industriale di tipo tecnologico;
  • mettere a fattore comune risorse e know how;
  • incoraggiare le imprese a sviluppare progetti nel settore dei sistemi nave per la difesa, per il diporto e più in generale, delle tecnologie marine, ed in particolare quelle di tipo ambientale, come strumento per perseguire l’innovazione;
  • sviluppare/rafforzare il Technology transfer per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica, finalizzandola alla ricaduta economica;
  • sviluppare iniziative di attrazione di nuove imprese tecnologiche;
  • favorire lo sviluppo di start-up tecnologici (mettendo a disposizione strutture logistiche, risorse manageriali e legali) e sostenere spin - off e early stage;
  • incentivare laboratori di ricerca congiunti Università ed Enti di ricerca-imprese, nonché strutture comuni ad alto contenuto tecnologico come laboratori di test e certificazione;
  • creare percorsi formativi di alto livello per sviluppare conoscenza (master, stage all’estero, scambio di personale tra industria e università, ecc.);
  • attrarre l’interesse di Venture Capital a vocazione tecnologica;
  • supportare l’internazionalizzazione del tessuto industriale, con particolare riguardo al comparto delle PMI.

Il Progetto, inoltre, identifica un’apposita area di intervento nella quale confluiscono tutte le più rilevanti iniziative di supporto per lo sviluppo del distretto, tra le quali si ritiene di citare:

  • definizione ed analisi dello scenario di riferimento industriale (Grandi Imprese e PMI) accademico e della ricerca;
  • definizione ed analisi dello scenario di riferimento industriale di GI e PMI spezzine e liguri;
  • analisi dei contributi Accademici;
  • analisi dei contributi del sistema della Difesa;
  • analisi delle potenziali dualità sul civile di applicazioni nel campo militare;
  • analisi dei contributi tematici specifici dei singoli comparti industriali;
  • analisi dei contributi degli Enti di ricerca;
  • riferimento alle aree ed ai relativi indicatori di priorità, derivati dalle ”Linee guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo”;
  • riferimento all’interazione tra tecnologie abilitanti e sviluppo nei settori prioritari;
  • corrispondenza fra contributi tematici di GI e PMI, con i settori prioritari e le tecnologie abilitanti;
  • definizione finale degli assi tematici del Distretto, rapportati agli scenari relativi alle tecnologie marine.
3
Clicca per ingrandire
La cantieristica spezzina
 
Clicca per ingrandire
I professionisti del settore
 
Repubblica italiana Regione Liguria Unione Europea Filse S.p.A.
2006 Tutti i diritti riservati di SPEDIA S.p.A. - Via delle Pianazze, 74 - 19136 La Spezia - Telefono 0187984022 - info@spediaspa.it